giovedì 9 maggio 2013

Cthulhu

A lui non potevo riservare uno schizzo a matita sul mio quadernetto.

Ho letto il racconto qualche settimana fa e ho atteso di avere il tempo e l'ispirazione per realizzare l'illustrazione riguardante il Gran Sacerdote degli Antichi, l'enorme mostro dalla testa di piovra e dal corpo  alato vagamente antropoide oggetto dei blasfemi culti narrati nel racconto 'Il richiamo di Cthulhu'.

Ho cercato, come sempre, per quanto mi era possibile, di mantenermi fedele alla descrizione che Lovecraft fa dei suoi mostri, anche se spesso questa si rivela sommaria. 
Eliminando completamente ogni tratto a china e utilizzando unicamente i pastelli, ho voluto rendere l'effetto gelatinoso della creatura, così evidenziato nel testo che lo riguarda, e accennare all'osceno contenuto del suo corpo che traspariva attraverso l'involucro fetido traslucido e verdastro.

La bava tra i tentacoli è ripresa da un passo preciso del testo. 
Dopo che gli ignari marinai approdano sulla misteriosa isola emersa su cui sorge la città di R'lyeh e risvegliano accidentalmente Cthulhu, i due sopravvissuti riescono a raggiungere la loro nave e a prendere il largo, mentre il mostro si ferma sulla scogliera, sbraitando e sbavando (salvo poi, poco dopo, gettarsi in acqua e inseguire a nuoto l'imbarcazione).

Ovviamente la posa plastica toglie dinamismo al momento, ma aiuta l'aspetto descrittivo dell'illustrazione.



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