lunedì 30 luglio 2012

Qualche parola su Strabick

Finora la mia vita professionale (se così la vogliamo chiamare) è stata un susseguirsi di cadute e resurrezioni.
Mister Villain è caduto già due volte. 
Ma lui si rialzerà. Ha la pellaccia dura e, soprattutto, è cattivo. Non cattivo 'per finta', ma cattivo di quelli che se te li sogni sono capaci di ammazzarti nel sonno!

L'Ispettore Apollo Strabick è stato un caso anomalo sin da subito.
Può sembrare più vecchio di Villain ma in realtà è qualche mese più giovane di lui e non è nato per i fumetti. Nacque nell'aprile 2007, su quattro vignette che intendevo esporre ad una collettiva dell'Arci a cui prendevo parte (la mia prima mostra!) e nacque esattamente per quelle quattro vignette. Non ricordo di avere alcun progetto particolare per lui.
Ricordo solo che dissi: 'mi serve un personaggio e mi serve subito! Qualcosa di popolare...' e quale tipo di personaggi, nella storia della letteratura, sono stati più popolari dei detective nei romanzi d'appendice? Ovvio! I detective nelle serie televisive!
Uno dei più famosi degli anni Novanta era l'ispettore Derrick, che aveva tormentato la mia infanzia, coi suoi occhi da octopode e il suo inseparabile impermeabile grigio.
Decisi di partire da lui. Volevo un detective stupidissimo, cieco come una talpa (in senso più metaforico che letterale), capace di confondere un suicidio con un omicidio, un incidente con un regolamento di conti.
E volevo che l'allusione a Derrick fosse immediata, quindi mantenni il particolare dell'impermeabile e degli occhi piccoli. E ovviamente il nome doveva essere tutto un programma. Strabick!


Il caso volle che, dopo due mesi dalla nascita di Strabick, fossi contattato dal mensile locale l'altra Molfetta, che mi volle come vignettista (carica che ricopro ancora oggi) e, messo piede in redazione, feci subito la mia proposta: una pagina a fumetti sul giornale, come si usava un tempo! Una cosa che mi ha sempre fatto impazzire!
Straordinariamente, lo stato maggiore dell'associazione culturale editrice della testata accettò la mia proposta e, così, dal numero de l'altra Molfetta del 2007 l'ispettore Strabick acquisì il nome di Apollo, fu affiancato dal suo inseparabile braccio destro, il giovane agente Ubaldo Chiappone (unica nota di realismo nelle sue avventure) e si tuffò in pieno nel suo primo caso, che lo vide contrapporsi a colui che sarà il suo storico nemico: il superlatitante boss Don Calogero Dindon (per i nemici Don Dindon, visto che non ha amici ma solo subalterni!).
La sua prima avventura: Lo strano caso del morto ammazzato che è stato ammazzato dall'assassino.
Ancora oggi, dopo 5 anni, c'è chi si ricorda del buon Strabick! La mia prima, vera soddisfazione!


La storia andò avanti per nove episodi, per poi lasciare posto, l'anno successivo, al secondo episodio, a colori: Il killer col vizio di uccidere la gente.
Con Don Dindon finalmente dietro le sbarre, il nostro ispettore deve indagare su una serie di efferati omicidi e scovare un serial killer che ama fare a pezzi le sue vittime. Qui appaiono due nuovi loschi figuri, il Pirata (che, successivamente, diverrà il Corsaro) e il Becchino. 
L'avventura, più corta rispetto alla precedente di tre episodi, terminò prima della fine del 2008, per vari motivi. E dopo aver assicurato il killer alla giustizia, Strabick e la pagina mensile a lui dedicata, dopo un anno e mezzo di onorato servizio, si congedano dai lettori.


Tutte le sperimentazioni successive non hanno mai visto la luce. Ho reinventato l'ispettore un po' di volte, sempre intenzionato a riportarlo in qualche modo sulla scena, ma Mister Villain mi teneva impegnato per mesi e la cosa era improponibile.
Oltre alle prime 4 vignette, Strabick conta anche una serie di quattro tavole monografiche dedicate ai quattro personaggi principali (lui, Chiappone, Don Dindon e Ossoduro), una storia lasciata a metà, elaborata nel periodo di pausa tra il terzo e il quarto Villain e tre strip.

E ora sono di nuovo al lavoro. Stavolta ho intenzione di provare a portare in alto il corpo di polizia di Babbeopoli!
La storia a cui sto lavorando si intitola Terra bruciata ed è pressappoco identica a quella lasciata a metà la scorsa estate, solo riveduta e corretta, sotto molti aspetti.

Come nella realtà, cinque anni sono trascorsi dall'ultima lotta tra Strabick e Don Dindon e gli equilibri criminali, a Babbeopoli, sono cambiati.
Durante l'ultimo scontro, Strabick ha sparato e ucciso Dindon e la città non ha più un superboss mafioso. Ne ha quattro più piccini, che si dividono il territorio.

Una notte, uno di loro viene assassinato. E i giochi si riaprono!

Ed ecco l'ispettore dei giorni nostri.



Augurate a me e al nostro anomalo tutore dell'ordine In bocca al lupo per il futuro!

Sal


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